Un interessante multimetro digitale : MT8205

L’idea di questo articolo, nasce dopo aver smanettato con un interessante multimetro digitale, a mio avviso dal buon rapporto qualità prezzo, anche se nel mio caso si è trattato di un prestito da parte di un carissimo Amico. 😉
Il multimetro in questione, come indicato nel titolo è il Mustool MT8205. Uno strumento reperibile nel web da diversi distributori online ad un costo abbordabilissimo, che come vedremo oltre ad offrire la possibilità di eseguire la misura delle canoniche grandezze fisiche di tensione, corrente e resistenza, offre delle funzioni di misura che possono far comodo, sia tanto al riparatore, quanto al maker.
La recensione (parolone ) che andrò a scrivere, considererà l’utilizzo dello strumento nelle varie misure possibili, tralasciando considerazioni sulle caratteristiche tecniche dello strumento, comunque reperibili nel manuale in dotazione.
Un aspetto che mi preme sottolineare è quello della SICUREZZA relativamente al RISCHIO ELETTRICO che interessa ogni attività di lavoro elettrico, pertanto anche l’esecuzione di una misura elettrica. E’ importante leggere bene quanto indicato nel manuale del costruttore per questo aspetto, ed adottare tutte le ATTENZIONI quando si eseguono misure su TENSIONI e CORRENTI ALTERNATE.

Aspetto indicato anche da un triangolino giallo con una folgore, serigrafato sotto le boccole, che sta ad indicare il PERICOLO DI ELETTROCUZIONE . E’ inoltre serigrafato il simbolo della CATEGORIA di appartenenza dello strumento, ovvero al CAT III . Per questa categoria le norma CEI EN 61010 recita : classificazione dei circuiti di prova e di misura in funzione del tipo di circuito di alimentazione al quale è previsto che siano collegati. In breve sta ad indicare il campo elettrico dove è possibile utilizzare lo strumento di misura. Ovvero: distribuzione trifase, inclusa illuminazione commerciale monofase, Apparecchiature in impianti fissi, quali gruppi di comando e motori polifase – barra e alimentatore in impianti industriali – alimentatori e circuiti derivati corti, dispositivi del quadro di distribuzione – sistemi di illuminazione in edifici più grandi – prese delle apparecchiature con collegamenti corti in  ingresso del servizio..

Relativamente alla misura elettrica è possibile leggere : “misura elettrica”.. e buona norma e “considerazioni su la misura elettrica” .

L’MT8205 viene venduto in una confezione/scatola, contenente lo strumento, ed i relativi puntali di misura, un manuale di istruzioni scritto in lingua inglese, ed un adattatore per testare i BJT.

L’MT8205 si presenta in un contenitore plastico, direi una plastica rigida, pertanto attenzione ad eventuali urti/cadute. Il box dello strumento è corredato di un supporto posteriore che consente di utilizzarlo su banco inclinato per una comoda lettura; è dotato di un generoso display retroilluminato di colore azzurro, e con dei digit dalle dimensioni leggibili anche da distante enormi , ottimo per il sottoscritto .. Il supporto che rende inclinabile lo strumento, è tenuto a riposo da un piccolo magnete, ottima soluzione. La sua alimentazione è fornita da quattro pile stilo tipo AA da 1,5 V poste nel vano dietro lo strumento.

Come già detto il manuale in dotazione è scritto in lingua inglese, e fornisce tutte le indicazioni necessarie al suo utilizzo, nonché le caratteristiche necessarie d’utilizzo e relative alle singole grandezze/portate di misura. I puntali sono discreti nell’impugnatura, hanno dei tappi di protezione per le punte, ben appuntite cosi da raggiungere bene il punto di misura e limitare una possibile resistenza di contatto; anche per i jack da inserire poi nelle boccole di misura sono previsti dei tappi di protezione; il cavo dei puntali risulta morbido, tale da rendere comodo l’utilizzo dei puntali. L’adattatore di misura per i BJT oltre ad essere funzionale, è anche comodo nel suo utilizzo.

Lo strumento si presenta in un contenitore plastico, con un peso di 378 g e dalle generose dimensioni 100 x 186 x 45 mm, nel quale trova posto:
– un display di 128 x 64 matrice di punti e dalle dimensioni generose 60 x 40 mm , che consentono una comoda lettura della misura, altra utili funzione è la retroilluminazione di colore blu per un tempo di 30”, attivabile con la pressione del tasto Power;
– un selettore rotante per la selezione delle grandezze di misura e relative portate : Tensione con range di 200mV-2V-20V-200V-1000V- e 750 V RMS per la Vac; Corrente con range 2 mA .. 20 A; Resistenza con range 200 Ω .. 20 MΩ; Capacità con range 20 nF .. 200 µF; Frequenza con range selezionato automaticamente nel campo 2kHz/20kHz/200kHz; HFE range 30..1000 indicato nel Datasheet di ogni BJT; prova diodo con tensione di circa 1.5 V ed una corrente di circa 15 mA; prova continuità rileva una resistenza massima di 100 Ω, test per telecomandi con una frequenza pari a 38 kHz ;
otto tasti funzione di colore grigio: un tasto POW per accendere/spengere lo strumento, dotato di spegnimento automatico dopo un tempo di 15’ se non viene utilizzato lo strumento, un tasto DC/AC per selezionare le grandezze in continua o alternata, un tasto H per memorizzare le misurazioni, un tasto SEL per cancellare le misurazioni, un tasto DIS per inserire il display grafico, e due tasti FRECCIA di avanti/indietro, ed il tasto REL per eseguire delle figure di confronto;
quattro boccole per l’inserimento dei puntali di misura: una boccola NERA di COMUNE ed una ROSSA per la misura di tensione, resistenza, frequenza e capacità; una boccola GIALLA per la misura di correnti fino a 200 mA e la capacità; ed una quarta boccola ROSSA per la misura di correnti con portata 20 A. Da notare le serigrafie sotto le rispettive boccole forniscono le informazioni di utilizzo e le relative protezioni (fusibili).Tra la prima boccola rossa e la gialla va inserito l’adattatore per la misura dell’hfe per i BJT, come serigrafato su le due boccole.
Sono presenti delle protezioni con fusibile di tipo rapido 5×20 da 250 mA / 250 V, ed una protezione specifica sulla boccola di misura per la portata 20 A.


Dopo aver visto l’aspetto e le caratteristiche funzionali dello strumento, si passa alle misure fondamentali, partendo dalla canonica misura di resistenza, con una resistenza da ¼ W ed una di potenza di differenti valori e tolleranze, pertanto puntali su COM e e selettore su portata prossima al valore da misurare..

Nella misura del resistore di valore di 100 ohm lo strumento fornisce un valore di 99,5 ohm; nel resistore di valore di 478 ohm lo strumento fornisce un valore di 449 ohm ; e direi che in entrambi i casi si deve tener conto della tolleranza dei due componenti e quella dello strumento. Comoda lettura del valore misurato e comoda l’indicazione della grandezza sotto misura.
La differenza di valore misurato da quello che dichiara il componente, inserisce una caratteristica importante degli strumenti di misura, ovvero la PRECISIONE un parametro che fornisce il costruttore ed è espressa in percentuale rispetto al valore misurato e non al fondo scala dello strumento.
In questo caso specifico, il costruttore dichiara, nel manuale di istruzioni, per la misura di resistenza e la portata selezionata una precisione di : +/- 1% rdg + 5 dgt dove rdg è abbreviazione di reading, ovvero valore letto, mentre dgt è l’abbreviazione di digit.
Quindi volendo prendere ad esempio la misura fatta sul resistore da 100 ohm avremo:

Errore assoluto = +..- 1/100 x 99 = +..- 0,99 ohm

pertanto il valore letto potrà essere

99+0,99 =99,99 ohm oppure 99,99-0,99 = 98,01 ohm

a questo valore va poi considerato il valore +..- 5 dgt che influisce un ulteriore errore di misura, pertanto seppur entrando in un ambito di precisione tollerabile in campo hobbystico, dove il valore misurato di 99 ohm ci soddisfa per sapere che il resistore da 100 ohm è buono .. conoscere questa caratteristica ci fornisce l’idea di tolleranza sulla misura e ci può aiutare considerare la caratteristica di precisione nel valutare uno strumento di misura rispetto ad un altro  😉  .

Misura della tensione in continua ed in alternata. In questa misura occorre porre attenzione, per evitare di danneggiare lo strumento, qualora non si conosca il valore di tensione da misurare è consigliabile utilizzare la portata maggiore, per poi avvicinarsi con quella prossima al valore misurato per migliorare la misura. Altro aspetto è il tipo di tensione che si andrà a misurare, ovvero se di tipo continuo (DC) o alternato (AC), perché si dovrà selezionare il tipo attraverso il pulsante DC/AC la selezione verrà indicata in alto a sinistra del display dal rispettivo simbolo di ca o cc.
Nella misura di tensione continua ho utilizzato la classica pila 9 V, il selettore sulla portata prossima di 20 V e le boccole COM e V per i puntali, aiutandomi nella misura con dei comodi coccodrilli per puntali, da notare il valore misurato di 9,59 V, un valore leggermente superiore a quello dichiarato, vuoi per la pila praticamente nuova, e vuoi per i discorsi sulla precisione dello strumento fatto in precedenza . 😉

Nella misura di tensione alternata, occorre porre molta ATTENZIONE in quanto il RISCHIO ELETTRICO è elevato, pertanto vanno poste tutte le attenzioni e indicazioni che la norma impone ed il costruttore indica nel manuale di istruzioni, e quanto indicato all’inizio di questo scritto.
Anche lo strumento fornisce un ALERT quando si predispone lo strumento in misura AC con il pulsante DC/AC , ovvero appare il simbolo di una folgore sul display e lo strumento emette un beep quando si esegue la misura.
Nell’eseguire questa misura, utilizzando dei coccodrilli per puntali ho pinzato i morsetti di alimentazione del primario di un trasformatore di rete, predisponendo lo strumento per AC e selettore con portata 1000 V che corrisponde a 750 V in ac, poi ho dato alimentazione per leggere il valore sul display dello strumento pari a 223 V. Sul valore letto della tensione di rete non corrispondente al valore di 230 V dichiarato dal gestore di energia elettrica, occorre tener presente che sempre quest’ultimo fornisce energia elettrica con un valore ed una relativa percentuale di tolleranza. 😉

In questo caso si può introdurre una funzione che rende interessante questo strumento ed è la possibilità di VISUALIZZARE LA FORMA D’ONDA della grandezza variabile sotto misura, premendo il pulsante DIS, sul display appare il grafico con la forma d’onda , con i pulsanti FRECCIA si può cambiare la base dei tempi a step, l’ampiezza sotto misura ed il valore di frequenza; in questo caso appare la forma d’onda sinusoidale , il valore di 216 V e la frequenza di 48 Hz ovvero i valore della tensione di rete. Certo non può sostituire un oscilloscopio, ma può tornare utile in alcune valutazioni su segnali variabili e la loro misura, non meno quella di frequenza che accetta segnali variabili con ampiezza massima di 380 Vac e 2 Vpp. La frequenza di un segnale variabile, può essere misurata anche direttamente utilizzando la portata indicata con Hz, rispettando i limiti di ampiezza del segnale precedentemente indicati.

Avendo a disposizione un trasformatore di rete con un ponte raddrizzatore collegato al secondario, ho eseguito un ulteriore misura di tensione continua, utilizzando i comodi coccodrilli sui puntali, e misurando in uscita dal ponte 23,8 V, valore accettabile se si tiene conto della caduta di tensione offerta dal ponte durante la fase di raddrizzamento della tensione alternata sul secondario del trasformatore.

Come di può vedere dall’immagine che precede, avendo a disposizione la possibilità di visualizzare la forma d’onda sullo strumento, premendo il pulsante DIS ne approfitto per misurare la tensione di uscita dal ponte raddrizzatore, misurandone e visualizzando la sua frequenza. Come sappiamo all’uscita del ponte raddrizzatore la tensione continua ha un andamento di tipo pulsante, poiché vengono raddrizzate solamente le semionde positive, infatti la forma d’onda è del tipo a gobba di cammello continua; inoltre la frequenza risultante sarà doppia di quella di rete, ed infatti sul display si può leggere, tolleranza permettendo, un valore di 98 Hz ! Si potrebbe visualizzare la forma d’onda inserendo una capacità di livellamento, mi riservo questa verifica in un ulteriore articolo 😉 Seppur non fornendo indicazioni precise come un oscilloscopio, questa funzione può tornare utile per valutare alcuni segnali variabili nel tempo anche di tipo digitale .. non male ..

Ulteriore misura canonica offerta dal multimetro, è la misura di corrente in continua ed in alternata, scegliendo il tipo di grandezza con il pulsante DC/AC. Nella misura di prova ho misurato l’assorbimento di un diodo led polarizzato con opportuno resistore da una pila 9 V. Quindi predisposto il selettore sulla portata 200 mA, collegato in serie il multimetro all’alimentazione del diodo led, si misurano i 23,6 mA assorbiti dal diodo led . Volendo misurare una corrente di andamento variabile, si dovrà realizzare un collegamento serie dello strumento al carico da misurare, selezionare la portata massima, e selezionare ac con il pulsante DC/AC. Nel caso si voglia utilizzare la portata 20 A si dovrà avere accortezza di utilizzare la boccola adatta per il puntale positivo contrassegnata appunto dal valore 20 A, e soprattutto i dovuti accorgimenti di sicurezza essendo correnti di entità elettricamente rischiose. !

Altra interessante misura offerta da questo multimetro, è quella della capacità di un condensatore. Pertanto dapprima si predispongono i puntali nelle boccole di misura della capacità contrassegnate dal simbolo Cx, poi si seleziona una portata utile con il selettore rotativo, e sempre utilizzando i comodi coccodrilli andiamo a misurare il condensatore elettrolitico della capacità di 4,7 uF, leggendo sul display dello strumento il valore di 4,35 uF valore accettabile considerando la presenza di tolleranza del componente e dell’eventuale errore di misura introdotto dallo strumento. Ho eseguito un ulteriore prova testando un condensatore elettrolitico di capacità 220 uF superiore a quella delle portate disponibili, lo strumento indica sul display il superamento della misura ed un beep di segnalazione, proprio a segnalare il superamento della scala disponibile.

Relativamente alle misure su dispositivi semiconduttori il multimetro offre la verifica dei diodi; eseguibile con i puntali nelle boccole nero COM e rossa OHM, ed il selettore rotativo sulla posizione indicata con il simbolo del diodo. Sempre con l’aiuto dei coccodrilli sui puntali, si misurerà in polarizzazione diretta il valore della caduta di tensione della giunzione, ovvero 0,535 V nel diodo sotto misura (1N4002) ed in polarizzazione inversa il display indicherà circuito aperto. Interessante , la sempre presente indicazione sul display del tipo di misura selezionata, in questo caso il simbolo del diodo.

Altra misura disponibile, è quella del coefficiente di amplificazione HFE dei BJT. La misura si esegue pinzando l’adattatore fornito sulle boccole centrali gialla e rossa, indicate con il simbolo hfe. Una volta identificato il BJT (nel mio caso il BC559) si reperisce il relativo datasheet, si indentifica il valore dell’ hfe, e si inserisce il BJT rispettivamente nella sede PNP e si legge il valore misurato, pari a 296 vicino al valore massimo di 300 offerto dal BJT sotto misura, pertanto il transistor è ok. Misura rapida e comoda.

Il test per telecomandi, offerto dal sensore posto sulla parte frontale dello strumento, selezionando la portata indicata con un segnale radio, risulta comodo per provare i telecomandi dei dispositivi elettronici, portando il telecomando in prossimità del sensore, ad ogni pressione del tasto sul telecomando il multimetro emette un beep di conferma. Semplice rapido e comodo. 😉

Smanettando con questo multimetro, dopo le misure canoniche, ho trovato utile la funzione del pulsante H. Questo pulsante consente di memorizzare la misura eseguita, in una delle 99 locazioni di memoria che dispone il multimetro, identificandola con una numerazione a partire da 01 ..99. Così facendo si ha poi la possibilità di richiamare le misure eseguite, anche per diverse grandezze di misura, come si può notare dalla precedente immagine; dove si sono memorizzate delle misure eseguite di resistenza, di tensione ed una verifica di un diodo, per poi richiamarle e trovarle in display in una sorta di tabella con i relativi numeri progressivi, e la possibilità di scorrerli utilizzando i pulsanti freccia. Una comoda funzione notes delle misure eseguite. Non male .. 😀

Se invece si tiene premuto per 2” il pulsante H, si ottiene la funzione di memorizzazione automatica delle grandezze di tensione e corrente misurate, sempre con una numerazione progressiva, questa funzione viene visualizzata a display dall’indicazione delle lettere A-H. Per tornare alla normale funzione di utilizzo si utilizza il pulsante DIS. In questa funzione le misura vengono automaticamente memorizzate , per poter poi essere comodamente richiamate.
Con il tasto SEL si potrà successivamente cancellare i valori misurati e memorizzati nella memoria dello strumento.

Nell’immagine che precede, è raffigurata un’ultima e non meno interessante funzione di misura di questo multimetro, ovvero la misura di CONFRONTO ottenibile pigiando il pulsante REL. In sintesi, eseguendo una misura e pigiando il tasto REL, lo strumento fissa la misura eseguita come riferimento, e la mantiene per le successive misure di pari grandezza, così facendo ad ogni misura lo strumento indicherà la differenza rispetto al valore memorizzato della prima misura, e indicherà con una freccia (alta o bassa) se la differenza è superiore o inferiore al valore misurato. Un ulteriore comoda funzione di confronto di misura, non da sottovalutare .. 😉
E con questa, credo di aver terminato lo smanettamento .. .. di questo multimetro e di averne terminato le possibilità di misura, che a mio avviso sono più che sufficienti per un utilizzo maker, e non male per un utilizzo da riparatore.

Conclusioni.
A mio avviso questo multimetro si rileva molto utile per la completezza del campo di misura che offre, che può largamente soddisfare un maker ed essere molto comodo ad un riparatore come strumento da banco. Le dimensioni del display e la retroilluminazione sono molto comode per la lettura della misura, altrettanto la possibilità di visualizzare la forma d’onda della misura eseguita, ed utile la funzione di memorizzazione automatica delle misure, anche per diverse grandezze e la misura relativa per differenza.
Alcuni difetti che a mio avviso si potevano compensare, sono la qualità dei puntali nell’impugnatura migliorabili, il cabinet di materiale più resistente, una velocità maggiore nella lettura, e la funzione di autorange non sarebbe stata male. In conclusione considerando il costo, e quanto offre nel campo di misura direi che è un buon rapporto qualità/prezzo. Questo articolo non ha la presunzione di completare o realizzare una recensione ad hoc dello strumento, pertanto certo di aver sorvolato qualche aspetto/contenuto, e sfuggito qualche errore, eventuali suggerimenti e indicazioni saranno ben accette. 😉

 

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