VETRERIA IN USO IN LABORATORIO (Beuta, Becher, cilindro, pallone tarato o matraccio) Prima parte

La vetreria utilizzata nei laboratori di chimica presenta varie forme e applicazioni, e in questo articolo saranno descritte le principali caratteristiche per un uso corretto. Spesso sono recipienti che servono a contenere liquidi e alcuni sono progettati per misurare i volumi più o meno precisi. Il materiale utilizzato per la loro costruzione, è il vetro, sia perché è resistente a quasi tutti i prodotti chimici comunemente usati in un laboratorio (solo dall’acido fluoridrico e dalle basi forti viene corroso) sia perchè è trasparente, fondamentale in chimica analitica per poter apprezzare il colore e la tonalità di una soluzione. A seconda del tipo di esperienza da effettuare in laboratorio, infatti, può essere necessario dosare correttamente un liquido, osservare alcuni aspetti fisici come il colore, la trasparenza, ecc e anche trasferire o trattare le sostanze con i reagenti. Ci sono anche altri tipi di oggetti di vetro che vengono utilizzati per vari scopi, come ad esempio: agitatori, contagocce, imbuti, vetri da orologio, tubi ad U, piastre di Petri, ecc ..  LINK PER L’ACQUISTO

Di seguito sono elencati e descritti i più comuni in uso nel laboratorio di chimica. Per ognuno di essi si troveranno elencate le informazioni più importanti:

  •  BEUTA

BeutaContenitore utile per il trattamento di sostanze. Ha una scala graduata con volumi approssimativi e ci sono di diversa capacità. Nella foto c’è un pallone da 100 ml con una sensibilità 25 ml. Ha un collo stretto per evitare fuoriuscite accidentali di schizzi durante l’agitazione dei liquidi contenuti in esso. Spesso, infatti, viene utilizzata per sciogliere i sali con opportuni solventi, sia a temperatura ambiente o a caldo per far avvenire delle reazioni chimiche. Di solito sono fatti di vetro pirex per resistere a shock termici durante il riscaldamento su piastre termiche. Sono commercialmente disponibili beute da 50ml, 100ml, 150ml, 250ml, 500ml, 1000ml e 2000ml.

  • BECHER

beker 100 mlAnche questo contenitore, come la beuta, può essere utilizzato per diversi scopi in laboratorio. La sua forma lo rende adatto per il trasporto e la preparazione e il riscaldamento di soluzioni, ecc. Si possono trovare in commercio con diverse capacità: 50 ml, 100 ml, 250 ml, 500 ml, 800 ml, 1000 ml e 2000 ml. Può essere a volte, incisa sulla superficie esterna, una serie di tacche che indicano il volume approssimato e il tipo di vetro con cui è stato realizzato.

  • CILINDRO GRADUATO

cilindro 250 BEssi sono di forma cilindrica con una estremità di base larga e l’altra aperta con un piccolo beccuccio per facilitare le operazioni di versamento. I cilindri graduati sono contenitori in vetro in genere (ma talvolta in plastica) e sono utilizzati principalmente per misurare volumi di liquidi. E ‘uno degli strumenti di media precisione e presenta numerose tacche di taratura serigrafate sulla superficie laterale esterna. Le linee delle divisioni volumetriche sono semicircolari e ciò può facilmente dare luogo ad errori di parallasse quando il punto di osservazione non è appropriato (è necessario tenere gli occhi alla stessa altezza della tacca di taratura quando il liquido raggiunge il livello). Ci sono anche indicate alcune informazioni riguardanti la divisione della scala graduata, l’errore che può essere fatto (segnata con ± un piccolo volume da sottrarre o aggiungere alla portata del cilindro), la temperatura a cui è stato tarato e il tipo di vetro con cui è stato realizzato. Anche nel caso dei cilindri si possono trovare in commercio diverse capacità (da 10 ml, 25 ml, 50 ml, 100 ml, 150 ml, 250 ml, 500 ml, 1000ml e 2.000ml).

  •  PALLONE TARATO O MATRACCIO

Matraccio 100Contenitore sferico con una base appiattita e collo lungo su cui è serigrafata una tacca circolare che indica la portata. E’ il miglior contenitore utilizzato per preparare le soluzioni con volumi ben precisi. L’errore che può essere fatto, infatti, è molto basso ed è preferibile al cilindro graduato. Quest’ultimo può presentare errori di ±1ml, mentre il pallone può avere errori anche di ± 0,10ml. Sono generalmente tarati a 20 °C e, se lasciato ad asciugare a caldo, possono perdere la loro precisione. Essi sono disponibili in commercio in diverse capacità (25ml, 50ml, 100ml, 150ml, 250ml, 500ml, 1000ml e 2.000ml), e l’unico inconveniente è che non hanno segni di anelli di taratura intermedi. Un tappo di vetro smerigliato o di plastica garantiscono una chiusura ermetica per capovolgere e scuotere il pallone durante la dissoluzione di eventuali sali. Questo assicura una perfetto omogenicità della soluzione senza perdere una goccia. Essi possono essere commercializzati anche con vetro scuro per prevenire il deterioramento di alcuni tipi di soluzioni contenenti sostanze fotosensibili.

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3 Risposte a “VETRERIA IN USO IN LABORATORIO (Beuta, Becher, cilindro, pallone tarato o matraccio) Prima parte”

  1. A ME NON MI INTERESSANO STE COSE PERO’ SONO MOLTO UTILI

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  2. Interessante, spero pubblicherai altri tipi di vetreria!

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    1. Grazie mille.

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