Arduino … ci provo anch’io …

Alla formula “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” che campeggia in questo sito io ne aggiungo un’altra che a me piace “smanettare necesse est” è un’espressione che ho fatto mia da quando l’ho letta e presa in prestito da un mio amico, e proprio in virtù di quest’ultima che ho deciso di provare a smanettare anch’io con Arduino … sembrerebbe che sia una cosa facile e alla portata di tutti, e forse anche per chi come me che viene dai vecchi kit in cui regnavano i componenti discreti, i circuiti stampati e il saldatore a stagno, chi non ricorda le famigerate luci psichedeliche …

Pertanto per soddisfare la mia curiosità inizio a raccogliere delle info,su questa piccola schedina “tuttofare (o quasi)” , quindi sotto con qualche rivista, e libro preso in prestito per provare a capire come approcciare e togliermi qualche curiosità ,come ad esempio il “simpatico nome “ del sistema di sviluppo :“perché Arduino?” ,il nome a quanto pare deriva da quello del bar Arduino di Ivrea dove i realizzatori : M.Banzi, D.Cuartiellas, T.Igoe, G.Martino, D.Mellis, del sistema si incontravano per discutere in proposito, e che all’ultimo momento abbiano utilizzato per brevettare la scheda neonata, e quel nome dal 2005 ad oggi sembra che gli abbia portato fortuna, quindi scelta azzeccata.

Da profano cerco di capire cosa sia esattamente Arduino, e leggendo, trovo che Arduino è una piattaforma hardware (processori ATMEL) utilizzata per lo sviluppo di oggetti interattivi stand alone, ed è realizzata nella filosofia dell’open-source, pertanto le informazioni hardware sono rese disponibili a tutti, e cosi mi spiego anche il motivo dell’esistenza sul mercato di diversi clone di Arduino con nomi più fantasiosi.

arduino 2009 diagram

Per l’aspetto software Arduino interagisce con software residenti su PC, ed un proprio ambiente di sviluppo che utilizza una libreria Wiring (ambiente di programmazione open-source ) per semplificare la scrittura di programmi in C e C++ che poi gireranno sulla scheda.
Quindi riepilogando, avrei fra le mani una scheda con degli I/O in un ambiente di sviluppo che utilizza una libreria Wiring per la sua programmazione.

Arduino uno

Una scheda di Arduino ha un micro-controllor ad 8 bit AVR prodotto dalla Atmel ed altri componenti complementari, la versione ufficiale utilizza i chip della serie AVR mega (ATmega8, ATmega168, ATmega328, ATmega1280) completano la scheda un regolatore di tensione lineare a 5 V ed un oscillatore al quarzo da 16 MHz. La scheda è pre-programmata con u bootloader per il caricamento dei programmi nella memoria flash (presente nel chip), la programmazione avviene per mezzo di una connessione USB grazie ad un implementazione attraverso un chip adattatore USB-seriale (FTD della FTDI), le precedenti versioni utilizzavano la porta RS232 .
Per quanto concerne le connessioni con “l’esterno”, quindi sensori, attuatori etc … Arduino presenta una serie di ingressi “I” ed uscite “O” su due connettori femmina con passo 0,1 pollici, e si trovano in commercio una serie di “schede applicative” note con il nome di “shield”.

L’ambiente di programmazione integrato (IDE) di Arduino è un applicazione multipiattaforma scritta in Java, ed è derivata dall’ IDE creato per il linguaggio di programmazione Processing e adattato al progetto Wiring, (libreria software CC++) nato per introdurre alla programmazione hobbysti e neofiti come me ad esempio …

L’alimentazione della scheda di Arduino può essere realizzata con un alimentatorino esterno o da una batteria, attraverso il connettore specifico, la scheda accetta un range di tensione di alimentazione da 7 a 12 V, in alternativa la si può alimentare attraverso la porta USB del PC.
E’ importante non scendere sotto i 7 volt perché diversamente la scheda non riuscirebbe a fornire in uscita i 5 V, e non oltrepassare i 12 volt per evitare surriscaldamenti dannosi alla scheda.

Arduino uno part I-O

Arduino uno part 1

 

Altra curiosità è capire quante versioni di Arduino esistano, e stando a quanto ho trovato in rete credo che siano presenti le versioni di: Arduino Uno, ArduinoDue, Arduino Leonardo, Arduino Esplora, Arduino Mega 2560, Arduino Nano e LilyPad Arduino ed altri modelli non identificati (da me ovviamente …  ) per applicazioni specifiche, per un totale di dieciannove versioni.

A questo punto non resta che provare da neofita questo ritorno al fai da te elettronico mettendo (momentaneamente) da parte il saldatore , i circuiti stampati ed i componenti discreti, e provare con il PC e la scheda di ArduinoUNO, cercando di mettere in pratica e per questo occorrono si altre info, ma anche il materiale necessario, e così mi son procurato da bravo newbie Arduiniano … : )  la scheda versione base (mi è sembrato di capire…) ovvero ArduinoUNO, con l’indispensabile bread board e qualche componente … e si inizia…

Arduino kit

 

Per i più avvezzi la bread board è ben nota per chi non lo è in breve si può dire che si tratta di una basetta sperimentale che consente di realizzare circuiti sperimentali, o prototipi senza la necessità di realizzare un circuito stampato o pcb, e quindi senza dover eseguire saldature; con la bread board si sfruttano le connessioni fra la serie di reofori disponibili utilizzando come collegamenti dei ponticelli con dei sottili fili conduttori, già pronti, o realizzabili con del normale conduttore rigido sottile tipo quello del filo telefonico o dei conduttori dei cavi citofonici …

Seppur per me ancora sconosciute singolarmente riporto le caratteristiche principali della scheda che andrò ad utilizzare ovvero ArduinoUNO. Utilizza il microcontrollore ATmega328, ed ha 14 ingressi/uscite di tipo digitale di cui 6 sono uscite in PWM, un numero di 6 ingressi Analogici, ed una memoria di 32 kB, 2kB SRAM ed 1kB EEPROM, ed una velocità di clock di 16 MHz, una scheda di tutto rispetto per chi come me inizia da principiante, facilitato dalla connessione USB che consente la connessione al PC ed il suo riconoscimento in maniera immediata senza alcuna necessità di configurazione o installazioni aggiuntive.

 

Continua …………………….

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2 commenti su “Arduino … ci provo anch’io …

  1. KirkadminKirkadmin il said:

    Eccellente Electrician, articolo degno di essere qui ospitato. Credo che sarà molto utile agli studenti per intraprendere il mondo di Arduino. So che vi sono moltissimi appassionati e, cercare di costruire insieme dei progetti utili all’apprendimento è veramente stimolante. Spero che passo passo si possa giungere anche ad alti livelli di conoscenza. Da parte mia cercherò di seguirti in queste esperienze essendo io stesso appassionato per l’elettronica programmabile. Grazie

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    • Grazie admin, troppo buono.
      Utilità per gli studenti non saprei considerando che io sono un neofita con questo tipo
      di scheda, o meglio Arduino, pertanto potrei essere io ad aver bisogno di aiuto o almeno
      di un minimo di condivisione. Per quanto concerne il sistema di sviluppo Arduino si trovano
      molte info e letteratura in giro, io sto cercando di capirne il funzionamento e provare aiutandomi con delle riviste, l’ideale sarebbe qualche Buon Prof. di Lab. di TDP Elettronica che
      segua questo aspetto, magari proponendo qui un sorta di corso a step …e io sarei il primo iscritto … comunque, io intanto provo a soddisfare la mia curiosità ed annotare qui i passi che riesco a fare, ma da semplice “newbye Arduiniano” …quindi con beneficio di inventario, questo per dire che se hai intenzione di seguire quanto io espongo doVrai anche verificarlo … : ) .
      Ciao e Grazie per l’ospitatlità nel sito.

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