Regole, dispositivi di sicurezza, emergenze e primo intervento
Le procedure operative devono essere sempre adattate al piano di emergenza, alla valutazione dei rischi e alle istruzioni della scuola.
Introduzione
Il laboratorio scolastico è un ambiente nel quale si svolgono esperienze pratiche di chimica, fisica, biologia e altre discipline scientifiche. Le attività permettono di verificare concretamente ciò che si studia, ma comportano anche alcuni rischi: incendio, rischio elettrico, ustioni, tagli, esposizione a sostanze chimiche, inalazione di vapori o gas e uso di apparecchiature.
Come comportarsi in laboratorio
La sicurezza inizia dal comportamento. Prima di iniziare un’attività bisogna ascoltare le istruzioni del docente, leggere le etichette e le Schede Dati di Sicurezza quando necessario, indossare i DPI richiesti, mantenere il banco ordinato e conoscere la posizione delle uscite, dei dispositivi di emergenza e del materiale di primo soccorso. Lo studente non deve iniziare un’attività senza aver ricevuto le necessarie istruzioni.
Dispositivi di protezione individuale
I DPI dipendono dal rischio presente. In laboratorio possono essere necessari camice, occhiali di sicurezza, guanti adatti alla sostanza utilizzata e scarpe chiuse. I capelli lunghi devono essere raccolti. I DPI non eliminano il rischio: lo riducono e devono essere usati correttamente.

La cappa aspirante
La cappa aspirante riduce l’esposizione a vapori, gas, aerosol e altre sostanze presenti nell’aria. Deve essere utilizzata secondo le procedure della scuola, senza trasformarla in un semplice deposito e senza ostruire inutilmente le aperture. Anche con la cappa restano necessarie le corrette procedure e i DPI.

Gli estintori
Gli estintori sono dispositivi destinati all’intervento su un principio d’incendio. Il tipo di estintore deve essere compatibile con il materiale che sta bruciando. In una scuola lo studente deve conoscere la posizione dell’estintore e avvisare immediatamente il docente; l’uso operativo è riservato al personale formato e autorizzato secondo il piano di emergenza.
Tipi di incendio
Gli incendi vengono classificati in base al materiale coinvolto. In generale si distinguono incendi di materiali solidi, liquidi infiammabili, gas e, in classificazioni specifiche, metalli combustibili e oli/grassi da cucina. La scelta dell’agente estinguente deve essere effettuata da personale formato, seguendo la segnaletica e le procedure.

Chi può utilizzare un estintore?
Gli estintori possono essere utilizzati, in caso di principio d’incendio e quando le condizioni lo consentono, da persone adeguatamente formate e secondo il piano di emergenza. Per uno studente la priorità è avvisare il docente, dare l’allarme, allontanarsi e seguire le procedure di evacuazione.
Come si usa un estintore?
L’uso di un estintore deve essere effettuato esclusivamente da personale formato e quando l’intervento è sicuro. In linea generale occorre individuare l’estintore appropriato, mantenere una posizione sicura, togliere il dispositivo di sicurezza, dirigere l’agente verso la base delle fiamme e controllare l’evoluzione dell’incendio. Se il fuoco aumenta o non è controllabile, bisogna abbandonare l’area e seguire il piano di emergenza.

Doccia di emergenza e lavaocchi
La doccia di emergenza serve per ridurre rapidamente la contaminazione del corpo dopo uno sversamento o un contatto con sostanze pericolose. Il lavaocchi serve per il risciacquo degli occhi in caso di contaminazione. In caso di esposizione bisogna intervenire immediatamente con abbondante acqua, avvisare il docente e seguire le procedure della scuola e le indicazioni della Scheda Dati di Sicurezza.


Sensori per il gas
I sensori per il gas possono rilevare la presenza di determinati gas e attivare segnali acustici o luminosi. In caso di allarme non bisogna ignorarlo né tentare di individuare autonomamente la perdita. Si avvisa il docente, si evita ogni possibile fonte di innesco e si segue il piano di emergenza.

Impianto elettrico
Le apparecchiature elettriche devono essere utilizzate secondo le istruzioni. Non si devono usare cavi danneggiati, prese sovraccariche o apparecchiature bagnate. Eventuali anomalie, scintille, odori di bruciato o surriscaldamenti devono essere segnalati immediatamente al docente o al personale autorizzato.

Interruttori elettrici
L’interruttore generale consente di interrompere l’alimentazione dell’impianto. Gli interruttori magnetotermici proteggono principalmente da sovracorrenti e cortocircuiti, mentre il differenziale, comunemente chiamato salvavita, rileva dispersioni di corrente verso terra. La manovra dei quadri elettrici deve essere effettuata dal personale autorizzato, salvo procedure di emergenza previste dal piano della scuola.

Scossa elettrica
In caso di possibile scossa elettrica, non bisogna toccare direttamente la persona se è ancora a contatto con la fonte elettrica. Se è possibile farlo senza esporsi al pericolo, l’alimentazione deve essere interrotta da una persona autorizzata. Bisogna avvisare immediatamente il docente e richiedere soccorso secondo le procedure della scuola.

Idranti e naspi
Idranti e naspi sono sistemi di protezione antincendio collegati all’impianto idrico. Il loro impiego è destinato alle persone formate e autorizzate secondo il piano di emergenza. Gli studenti devono conoscere la loro posizione, ma non devono utilizzarli autonomamente.

Evacuazione
In caso di incendio, fuga di gas o altra emergenza bisogna interrompere l’attività, seguire le indicazioni del docente, non correre, non recuperare oggetti personali, utilizzare le vie di fuga indicate e raggiungere il punto di raccolta. Non bisogna rientrare nei locali finché non viene autorizzato.
Primo soccorso: piccoli incidenti
Anche un incidente apparentemente piccolo deve essere comunicato al docente. Rientrano tra gli eventi da segnalare tagli, ustioni, contatti con sostanze, malesseri, rottura di vetreria e inalazione o ingestione accidentale. Non bisogna nascondere l’incidente.
Esempi di primo intervento
Per un piccolo taglio si può lavare la zona e proteggere la ferita con materiale idoneo, seguendo le procedure della scuola. Per una lieve ustione si raffredda la zona con acqua corrente fresca; non si applica direttamente il ghiaccio e non si rompono le vesciche. In caso di contatto con sostanze chimiche si procede immediatamente al lavaggio con acqua e si seguono SDS e indicazioni sanitarie. In caso di contatto con gli occhi si usa il lavaocchi e si richiede assistenza.
Numero di emergenza e cosa comunicare
In Italia il numero unico di emergenza è 112. Quando si richiede aiuto bisogna comunicare con calma dove ci si trova, che cosa è successo, quante persone sono coinvolte, eventuali condizioni dell’infortunato e, se noto, quale sostanza o pericolo è presente. Bisogna seguire le istruzioni dell’operatore.
Conclusione
La sicurezza in laboratorio è parte integrante dell’attività scientifica. Conoscere i rischi, utilizzare correttamente i dispositivi di protezione, mantenere un comportamento responsabile e sapere come segnalare un’emergenza permette di lavorare in modo più sicuro. Lo studente deve soprattutto prevenire, riconoscere il pericolo, avvisare il docente e seguire il piano di emergenza.
