Scopo della relazione
L’etichetta applicata su un contenitore di un reagente chimico contiene numerose informazioni importanti per identificare la sostanza, conoscerne i pericoli e utilizzarla in condizioni di sicurezza. In questa relazione viene analizzata, come esempio, l’etichetta di una bottiglia di etanolo utilizzato in laboratorio. L’etanolo, o alcol etilico, è una sostanza molto comune nei laboratori scolastici e scientifici. La sua formula chimica è C2H5OH e il numero CAS è 64-17-5. L’analisi dell’etichetta permette di capire quali informazioni devono essere controllate prima di utilizzare un reagente.

Nome del prodotto
Una delle prime informazioni presenti sull’etichetta è il nome della sostanza.
Nel nostro esempio:
Etanolo
Possono essere riportati anche:
- il nome chimico;
- eventuali sinonimi, come alcol etilico;
- la formula chimica;
- la concentrazione o il grado di purezza.
Ad esempio, una bottiglia potrebbe riportare:
Ethanol 96%
oppure:
Ethanol absolute ≥ 99,8%
La concentrazione è particolarmente importante perché le caratteristiche e i pericoli di una soluzione possono dipendere dalla quantità di etanolo presente.
Formula chimica
L’etichetta può riportare la formula chimica:
C2H6O
oppure:
C2H5OH
La seconda forma evidenzia il gruppo ossidrilico –OH, caratteristico degli alcoli. La formula permette di identificare in modo univoco la sostanza dal punto di vista chimico.
Avvertenza
L’etichetta può contenere una avvertenza, che indica il livello generale di pericolo.
Le due principali avvertenze previste dal sistema GHS/CLP sono:
- Pericolo
- Attenzione
Nel caso dell’etanolo classificato come liquido altamente infiammabile, l’etichetta può riportare l’avvertenza:
Pericolo
L’avvertenza deve essere letta insieme ai pittogrammi e alle frasi di pericolo.
Indicazioni di pericolo – frasi H
Le indicazioni di pericolo, identificate dalla lettera H, descrivono la natura del pericolo associato alla sostanza. Per l’etanolo possono comparire, in funzione della concentrazione e della classificazione del prodotto, indicazioni come:
H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili.
Questa frase informa l’utilizzatore che sia il liquido sia i suoi vapori possono incendiarsi facilmente. È importante ricordare che le indicazioni H possono variare in funzione della concentrazione e della specifica formulazione del prodotto. Per questo motivo bisogna sempre fare riferimento all’etichetta della bottiglia effettivamente utilizzata.
Consigli di prudenza – frasi P
Le frasi P sono i consigli di prudenza.
Indicano quali comportamenti adottare per prevenire incidenti, reagire a un’esposizione accidentale e conservare correttamente il prodotto.
Per esempio, possono essere presenti indicazioni relative a:
- tenere il prodotto lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere e altre fonti di accensione;
- tenere il contenitore ben chiuso;
- utilizzare dispositivi di protezione individuale adeguati;
- conservare il prodotto in condizioni appropriate.
Un esempio è:
P210 – Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare.
Un altro possibile consiglio è:
P233 – Tenere il recipiente ben chiuso.
Le frasi P sono quindi istruzioni operative per utilizzare il prodotto in sicurezza.
Nome e dati del fornitore
Sull’etichetta devono essere riportati anche i dati del fornitore o del produttore.
Possono comparire:
- nome dell’azienda;
- indirizzo;
- numero di telefono;
- eventuali altri recapiti.
Queste informazioni sono importanti perché consentono di identificare chi ha immesso sul mercato il prodotto e a chi rivolgersi per ottenere ulteriori informazioni.
Quantità nominale
L’etichetta indica normalmente anche la quantità di prodotto contenuta nel recipiente.
Per esempio:
500 mL
oppure:
1 L
Questa informazione permette di conoscere la quantità di reagente presente nel contenitore.
Numero CAS
Un’altra informazione molto utile è il numero CAS.
Per l’etanolo:
CAS: 64-17-5
Il numero CAS è un identificativo numerico utilizzato per identificare in modo univoco una sostanza chimica. È particolarmente utile nei cataloghi dei prodotti chimici, nelle banche dati e nelle schede di sicurezza.
Numero CE
Può essere presente anche il numero CE, utilizzato nell’ambito della normativa europea sulle sostanze chimiche. Per l’etanolo il numero CE è:
200-578-6
Questo codice costituisce un ulteriore sistema di identificazione della sostanza.
Numero di lotto
L’etichetta può riportare il numero di lotto. Il lotto permette di identificare una specifica produzione del reagente. Questa informazione è importante, ad esempio, in caso di:
- problemi con il prodotto;
- richiami;
- controlli di qualità;
- verifica della tracciabilità del reagente.
Data di scadenza o periodo di validità
A seconda del prodotto, può essere indicata una data di scadenza oppure un periodo di validità. Non tutti i reagenti presentano necessariamente una data di scadenza nello stesso modo. È comunque importante verificare la validità del prodotto prima di utilizzarlo, soprattutto quando il reagente viene impiegato per analisi o esperimenti nei quali la purezza è importante.
Indicazioni relative alla conservazione
L’etichetta può contenere indicazioni sulle condizioni di conservazione. Per l’etanolo è particolarmente importante evitare le fonti di ignizione e conservare il contenitore correttamente chiuso. La corretta conservazione contribuisce a:
- mantenere le caratteristiche del reagente;
- ridurre il rischio di incendio;
- evitare contaminazioni;
- limitare l’evaporazione.
Dispositivi di protezione individuale
L’etichetta può contenere indicazioni relative alle precauzioni da adottare durante l’utilizzo. In laboratorio possono essere necessari, in relazione alla procedura e alla valutazione del rischio:
- camice;
- occhiali di sicurezza;
- guanti appropriati;
- adeguata ventilazione.
È importante sottolineare che l’etichetta non sostituisce la scheda di dati di sicurezza (SDS), che contiene informazioni molto più dettagliate.
La scheda di dati di sicurezza
Per conoscere in maniera approfondita i rischi di un reagente bisogna consultare la Scheda di Dati di Sicurezza, spesso indicata con la sigla SDS. La SDS contiene informazioni organizzate in 16 sezioni, tra cui:
- identificazione della sostanza e del fornitore;
- identificazione dei pericoli;
- composizione/informazioni sugli ingredienti;
- misure di primo soccorso;
- misure antincendio;
- misure in caso di rilascio accidentale;
- manipolazione e immagazzinamento;
- controllo dell’esposizione/protezione individuale;
- proprietà fisiche e chimiche;
- stabilità e reattività;
- informazioni tossicologiche;
- informazioni ecologiche;
- considerazioni sullo smaltimento;
- informazioni sul trasporto;
- informazioni sulla regolamentazione;
- altre informazioni.
L’etichetta fornisce quindi una sintesi essenziale delle informazioni di sicurezza, mentre la SDS permette di effettuare una valutazione molto più approfondita.
Come leggere correttamente l’etichetta
Prima di utilizzare un reagente è buona pratica seguire un ordine logico:
1. Identificare il prodotto
Controllare il nome e, quando necessario, il numero CAS.
2. Controllare la concentrazione
Verificare la percentuale o il grado di purezza.
3. Osservare i pittogrammi
Individuare i principali pericoli.
4. Leggere l’avvertenza
Controllare se compare “Pericolo” o “Attenzione”.
5. Leggere le frasi H
Permettono di conoscere la natura dei pericoli.
6. Leggere le frasi P
Indicano le principali precauzioni da adottare.
7. Controllare conservazione e scadenza
Verificare che il prodotto sia conservato correttamente e, quando applicabile, entro il periodo di validità.
8. Consultare la SDS
Quando sono necessarie informazioni più dettagliate.
Esempio di interpretazione dell’etichetta dell’etanolo
Supponiamo di avere una bottiglia con le seguenti informazioni:
ETANOLO 96%
CAS 64-17-5
Pittogramma GHS02 – fiamma
Pericolo
H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili.
P210 – Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare.
Dalla lettura dell’etichetta possiamo dedurre che:
- il prodotto è etanolo;
- la concentrazione è del 96%;
- il prodotto è identificabile anche attraverso il numero CAS;
- presenta un pericolo legato all’infiammabilità;
- deve essere tenuto lontano dalle fonti di ignizione;
- il contenitore deve essere utilizzato e conservato secondo le indicazioni riportate sull’etichetta e nella SDS.
Conclusioni
L’etichetta di un reagente chimico non è semplicemente un’indicazione del nome del prodotto, ma rappresenta uno strumento fondamentale per il suo riconoscimento e utilizzo sicuro.
Attraverso l’etichetta è possibile ottenere informazioni riguardanti:
- identità del prodotto;
- concentrazione;
- pittogrammi di pericolo;
- avvertenze;
- indicazioni di pericolo H;
- consigli di prudenza P;
- produttore o fornitore;
- quantità contenuta;
- numeri identificativi, come CAS e CE;
- lotto;
- eventuali indicazioni di conservazione e validità.
Nel caso dell’etanolo, la principale caratteristica di pericolo evidenziata dall’etichetta è la sua elevata infiammabilità.
Per lavorare correttamente in laboratorio è quindi fondamentale leggere l’etichetta prima di utilizzare qualsiasi reagente e, quando necessario, consultare anche la relativa Scheda di Dati di Sicurezza.